COMUNICATO STAMPA

Lo scorso 30 giugno è scaduto il termine ultimo per completare il percorso di accreditamento del sistema trasfusionale italiano, iniziato nel 2007 con il recepimento delle Direttive europee che fissavano standard comuni di qualità, sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue e degli emocomponenti. L’AVIS Nazionale ha espresso la propria soddisfazione rilevando come il risultato ottenuto rappresenta «un traguardo importante per il sistema trasfusionale nazionale che, nonostante la complessità organizzativa del sistema (costituito da circa 280 servizi trasfusionali e 2350 unità di raccolta) e le disomogeneità regionali, registrate nelle procedure per l’autorizzazione e accreditamento, è un sistema pubblico autorizzato e accreditato in grado di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza trasfusionale, assicurando a tutti i cittadini, standard di prodotto e di servizio verificati, trasparenti e di elevata qualità e sicurezza». Tale risultato è stato reso possibile anche grazie al coinvolgimento delle associazioni di donatori, attive su tutto il territorio non solo nella promozione della donazione di sangue, ma impegnate, in alcune realtà regionali, anche nella raccolta di sangue ed emocomponenti in convenzione con le strutture ospedaliere pubbliche, contribuendo così al raggiungimento dell’autosufficienza a livello locale e nazionale. Questo risultato può definirsi, senza timore di essere smentiti, epocale per il sistema sangue italiano e che il lavoro svolto in questi mesi è servito a completare, con successo, tutto il percorso elevandone ulteriormente la qualità a esclusivo beneficio dei donatori e dei malati.

9 luglio 2015

   AVIS COMUNALE

“M. Sardella” – Lucera